Considerati i più belli del loro tempo, i Giardini di Aranjuez hanno ispirato artisti come il compositore Joaquín Rodrigo e il pittore Santiago Rusiñol.
Attorno al Palazzo Reale di Aranjuez si trovano diversi giardini storici, ognuno dei quali rappresenta uno stile diverso, a seconda dell'epoca e del gusto del monarca che ne ordinò la creazione.
Attualmente è possibile visitare il Giardino del Principe (tra la Puerta de Villanueva e la via Isabel II), il Giardino della Regina e del Re (quest'ultimo dal Parterre), i giardini dell'Isola, di Isabel II e del Parterre.
Los Tres Jardines Reales que debes conocer

El complejo botánico de Aranjuez se divide en varios recintos, cada uno con una personalidad y un diseño únicos que definen la esencia del turismo en Aranjuez.
El Jardín del Príncipe: El más extenso y variado
Con un perímetro de 7 kilómetros, es el jardín más grande de España. Fue creado por Carlos IV y destaca por su estilo paisajista inglés.
- Imprescindibles: Aquí se encuentran el Estanque de los Chinescos, el Museo de Falúas Reales y la Casa del Labrador.
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Naturaleza: Es un auténtico jardín botánico con especies traídas de América y Asia en el siglo XVIII.
El Jardín de la Isla: Un oasis rodeado por el Tajo
Llamado así por estar rodeado casi por completo por el río Tajo, es el jardín más antiguo y romántico. De estilo renacentista, está diseñado como un salón al aire libre lleno de fuentes mitológicas.
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Fuentes destacadas: La Fuente de Hércules y la Hidra, la Fuente de Apolo y la famosa Fuente del Niño de la Espina son paradas clave que debes ver en Aranjuez.
El Jardín del Parterre: El orden a los pies del Palacio
Ubicado junto a la fachada este del Palacio Real, este jardín de estilo francés destaca por su simetría perfecta, sus setos recortados y sus flores de temporada. Es la imagen de postal que define la elegancia del Real Sitio de Aranjuez.
Guía Práctica: Horarios, Entradas y Acceso
Para planificar tu excursión a Aranjuez y disfrutar de los jardines al máximo, ten en cuenta la siguiente información:
Horarios de Apertura y Cierre
Los jardines tienen horarios que varían según la luz solar (se cierran al anochecer):
- Invierno: Abren a las 08:30 y cierran a las 18:30 h.
- Verano: Abren a las 08:30 y cierran a las 21:30 h.
- Nota: En días de alerta por viento o lluvia intensa, los jardines pueden permanecer cerrados por seguridad.
Entradas
El acceso a los Jardines del Parterre, de la Isla y del Príncipe es gratuito. Solo es de pago la entrada si se desea acceder a los edificios que hay en su interior, como el Museo de Falúas o la Casa del Labrador.
Preguntas Frecuentes sobre los Jardines de Aranjuez
¿Se pueden visitar los jardines con perros?
En el Jardín del Príncipe y de la Isla está permitido el acceso con mascotas siempre que vayan atadas con correa y se respeten las normas de limpieza.
¿Se puede hacer picnic o comer en el césped?
No está permitido comer ni tumbarse en las praderas de césped de los jardines históricos para garantizar su conservación. Sin embargo, existen bancos y zonas de descanso en todo el recorrido.
¿Es posible recorrer los jardines en bicicleta?
No se permite el uso de bicicletas dentro de los recintos ajardinados.
¿Cuál es la mejor época para visitarlos?
La primavera (abril y mayo) es la época de máxima floración, mientras que el otoño ofrece una paleta de colores ocres espectacular en el Jardín del Príncipe.
I giardini storici di Aranjuez
Rilassati passeggiando e ascoltando il suono dell'acqua delle sue fontane

Giardino del Principe
Iniziamo con il giardino più grande di Aranjuez, lo straordinario Giardino del Principe, con una superficie di 145 ettari in cui passeggiare e perdersi. Costruito durante diversi regni, fu completato durante il regno di Carlo IV.
Fu creato seguendo il modello paesaggistico dominante nel resto d'Europa ed è strutturato attorno a otto giardini.
Ospita vari spazi e luoghi chiave come la Puerta del Príncipe (o Embarcadero), l'Embarcadero Fernando VI, il Museo Falúas e la Real Casa del Labrador (attualmente chiusa al pubblico).
All'interno possiamo ammirare anche fontane scolpite in marmo di Carrara, come quelle di Narciso e di Apollo.

Il Giardino dell'Isola
Il Giardino dell'Isola prende il nome dall'enclave formata dal fiume Tago, che lo rende come un'isola raggiungibile solo attraverso i suoi numerosi ponti. Si tratta di un esempio unico di giardino rinascimentale spagnolo, insieme alla Casa de Campo di Madrid.
Costruita per ordine di Felipe II, l'Isola è una vasta area verde che ospita numerosi alberi, ampi viali e numerose fontane in pietra e marmo raffiguranti scene e figure mitologiche.
Tra le fontane decorative che si trovano lungo le sue passeggiate, le più notevoli sono quelle di Nettuno, Bacco, Venere, Diana e il Bambino con la Spina.
Degna di nota è anche la Cascata Castañuelas, con i suoi cigni e la sua fauna unica, situata all'ingresso del giardino.

Giardino del Parterre
Costruito da Juan de Herrera nel XVI secolo, il suo design è variato a seconda delle diverse dinastie fino al XVIII secolo, quando il giardino ha assunto l'aspetto attuale. All'interno del giardino spiccano tre fontane: la prima dedicata ad Ercole e Anteo, con le sue colonne sulle quali è possibile vedere la scritta "Non Plus Ultra", alle sue spalle la fontana di Cerere e, in fondo, la fontana delle Nereidi. Alla vostra sinistra si trova il piccolo Giardino delle Statue che si affaccia sul Giardino del Re.

Giardino del Re e della Regina
Si trovano all'interno del Giardino del Parterre, del Giardino della Regina a nord e del Giardino del Re a sud. Il Giardino della Regina è simile nell'aspetto al Giardino del Re, ma a differenza di quest'ultimo è attraversabile e funge da collegamento tra il Parterre e il Giardino dell'Isola. Per quanto riguarda il Giardino del Re, è uno dei pochi esempi rinascimentali di giardino recintato in Spagna, circondato da vari busti. Sebbene non sia aperto al pubblico a causa delle condizioni del terreno, è possibile ammirarlo per intero dal Giardino del Parterre.

Giardino di Isabella II
Situato accanto a Plaza de la Mariblanca, è anche conosciuto come Giardino della Principessa. Fu progettato per riempire un piccolo appezzamento di terreno inutilizzato, in modo da renderlo visibile dal palazzo. Anni dopo, fu collocata una statua in bronzo per commemorare l'ascesa al trono di Elisabetta II.



